Salve a tutti , oggi scriverò di un argomento un attimo più tecnico ovvero quello dell’Imposta sul Valore Aggiunto per quanto riguarda le locazioni. Non ho la pretesa di riportare tutte le casistiche e di addentrarmi in ogni aspetto ma indicare gli aspetti principali o meglio quello che credo sia utile per molte persone che tentano di gestire una locazione immobiliare magari in proprio senza l’ausilio di un professionista. Dobbiamo fare riferimento all’art. 9 del D.L. n. 83 del 2012 individuando in tale intervento normativo la correzione al quadro normativo “Visco -Bersani” che generalizzava l’esenzione IVA per le operazione di locazione fabbricati.

Quindi le operazioni di locazione di fabbricati all’interno di attività d’impresa o professionale sono qualificate ai fini IVA come prestazione di servizi, pertanto in generale esenti IVA (art. 10 comma 1 n. 8 del D.P.R. 633/72), fatto salvo alcune specifiche ipotesi per cui è prevista la possibilità di optare per il regime di imponibilità. In estrema semplificazione se il Locatore opta per l’opzione l’operazione diventa imponibile IVA altrimenti è esente, vediamo per ulteriore chiarezza una schematizzazione di quanto descritto:

  • Locazione fabbricato strumentale = regime fiscale naturale=esente IVA (con l’opzione si può rendere imponibile IVA)
  • Locazione fabbricato abitativo = regime fiscale naturale =esente IVA
  • Locazione di immobili abitativi poste in essere dalle ditte costruttrici=regime fiscale naturale = esente IVA (con l’opzione si può rendere imponibile IVA)
  • Locazione di immobili abitativi con destinazione ad alloggi sociali=regime fiscale naturale = esente IVA (con l’opzione si può rendere imponibile IVA)

Come premesso ho sintetizzato solo una minima parte delle casistiche riguardanti l’Imposta sul Valore Aggiunto spero comunque possa essere utile per chi si troverà a trattare una di queste casistiche.

Grazie
Alberto Sergianni